Tipi di ponteggi

28 agosto 2008

I principali tipi di ponteggi impiegati in Italia sono:

•  Ponteggio fisso a tubo – giunto
•  Ponteggio fisso a telai prefabbricati
•  Ponteggio a montanti e traversi prefabbricati (multidirezionale)
•  Ponteggio mobile (elettrico autosollevante)
•  Ponteggio sospeso su funi
•  Piattaforme aeree (autogru)
•  Parapetti a staffa per coperti

Ponteggio a tubo-giunto

Questa tipologia di ponteggi è sicuramente la più versatile, il suo sistema, che consente di collegare due tubi in qualsiasi posizione e a distanze non prefissate, rende possibile l’adeguamento della struttura provvisionale ad ogni tipo di facciata o manufatto, consentendo di fatto la realizzazione delle forme più particolari ed irregolari.
Il ponteggio a tubo – giunto di contro richiede manodopera altamente specializzata e tempi di lavorazione mediamente più lunghi.

Ponteggio fisso a telai prefabbricati

Questa tipologia di ponteggi rappresenta per la semplicità di montaggio la più utilizzata soprattutto dalle aziende non specializzate. I tempi di montaggio mediamente più corti e manodopera poco specializzata rendono questo materiali appetibile, tuttavia si deve considerare la scarsa versatilità del prodotto dovuto a distanze orizzontali e verticali prefissate che costringono spesso ad integralo con altri tipi di materiali come tubo – giunto e tavole di legno.

Ponteggio a montanti e traversi prefabbricati (multidirezionale)

Questa tipologia di ponteggio unisce la versatilità del tubo – giunto alla semplicità dei telai prefabbricati. Tale prodotto largamente diffuso in Europa è stato introdotto in Italia solo recentemente. Anche i tempi di montaggio si collocano in posizione intermedia tra i precedenti sistemi mentre la manodopera richiesta non è necessariamente specializzata (alla quale è semplicemente richiesta la conoscenza dei suoi numerosi elementi), tuttavia il prezzo di acquisto è superiore.

Ponteggio mobile (elettrico-autosollevante)

Questa tipologia di ponteggio è prevalentemente utilizzata per la manutenzioni di edifici alti e con profili uguali in tutta l’altezza.
Infatti la piattaforma che costruita alla base si solleva elettricamente su cremagliere, non può superare ostacoli diversi. Può raggiungere altezze elevate senza aumentare proporzionalmente il costo di montaggio e rende comode e veloci le lavorazioni degli utilizzatori; è tuttavia vietato il trasbordo di personale in quota (dal ponteggio al fabbricato) e la modifica della base oltre a non offrire alcuna protezione alla caduta di materiali come calcinacci. Il costo è elevato.

Ponteggio sospeso su funi

I ponteggi sospesi su funi sono poco utilizzati in quanto necessitano della presenza di un coperto piano sul quale posizionare le travi ed i relativi contrappesi che sosterranno le funi oltre alla tendenza al rifiuto da parte degli addetti ad operare sospesi su funi. Come i ponteggi mobili non offrono protezione alla caduta di materiali, oltretutto non sono adatti a carichi considerevoli, tuttavia sono economici e consentono lavorazioni (leggere) in facciate senza l’applicazione di ancoraggi.

Piattaforme aeree (autogru)

Le piattaforme aeree sono penalizzate dalla necessità di posizionare l’autogru alla base della facciata e dall’alto costo orario, per cui si utilizzano solitamente per lavorazioni veloci. L’intervento, che non ingombra il fabbricato, non garantisce protezioni contro la caduta di materiali.

Parapetti a staffa per coperti

Queste protezioni vengono adottate per la loro economicità per lavorazioni sui coperti; tuttavia l’installazione, che deve avvenire nel rispetto delle normative in materia di sicurezza, richiede l’utilizzo di piattaforme aeree, rende difficoltose le operazioni sulle grondaie e raramente vengono garantite le caratteristiche di resistenza di legge.

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.